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Anna Maria Luisa de’ Medici: la principessa saggia

Se Firenze è oggi una città ricca di capolavori artistici straordinari si deve al mecenatismo dei Medici ma in particolare  a una donna, dotata di  cultura e intelligenza e guidata dall’amore per la sua famiglia e per la sua città: Anna Maria Luisa de’ Medici (1667-1743).

Figlia del  Granduca Cosimo III e  Marguérite-Louise d’Orléans, è nota anche come l’Elettrice Palatina per il suo matrimonio con Johann Wilhelm von der Pfalz-Neuburg. Anna Maria Luisa tornò a Firenze dopo la scomparsa del marito  e dopo la morte del fratello Gian Gastone è toccato a lei traghettare il Granducato di Toscana dal governo mediceo a quello lorenese.

 

Il patto di famiglia

salimbeni-elettrice-palatina

Le vicende del trapasso dei poteri e della salvaguardia del patrimonio artistico fiorentino occuparono gli ultimi anni della lunga vita della caparbia Elettrice e segnarono il coronamento di un’intera esistenza dedicata a perpetuare, con tutti i mezzi, la gloria e la memoria della propria famiglia.

Era legge e consuetudine che il nuovo casato ereditasse dalla precedente famiglia anche le collezioni d’arte che, pertanto, erano soggette all’uso più consono al momento, al trasporto, allo scambio, all’abbellimento di una o dell’altra reggia al seguito degli interessi, delle esigenze o, semplicemente, dei desideri dei nuovi proprietari.

Per impedire la dispersione del patrimonio Anna Maria Luisa decise di usare una nuova arma: il  Diritto e di stilare il Patto di famiglia con cui le collezioni d’arte raccolte dai Medici venivano cedute al nuovo Granduca, ma alla condizione che rimanessero vincolate per sempre alla città di Firenze e allo Stato di Toscana.

Il Patto di Famiglia, confermato dalla Elettrice Palatina nel suo testamento del 5 aprile 1739, entrò in vigore alla sua morte, nel 1743, e salvò, quindi, dalla certa dispersione la gran parte delle celebri e ricchissime collezioni medicee, che rendono Firenze ancora oggi unica al mondo.

 

“La Serenissima Elettrice cede, da e trasferisce al presente a S.A.R. per lui e i suoi successori Gran Duchi tutti i mobili, effetti e rarità della successione del Serenissimo Gran Duca suo fratello, come Gallerie, Quadri, Statue, Biblioteche, Gioie ed altre cose preziose, siccome le sante reliquie, che S.A.R. si impegna a conservare, a condizione espressa che di quello che è per ornamento dello Stato, per utilità del pubblico e per attirare la curiosità dei Forestieri, non ne sarà nulla trasportato e levato fuori dalla Capitale e dello Stato del Gran Ducato”. 

La sua figura fu scelta per simboleggiare la rinascita dopo la guerra, quando venne bandito un concorso per un monumento in suo onore, vinto da Raffaello Salimbeni e per molto tempo collocato a San Lorenzo.

Ancora oggi la giornata l’Elettrice viene festeggiata il 18 febbraio con un corteo storico, nel centro di Firenze, e da altre iniziative ed eventi per ricordare una donna straordinaria e il suo messaggio di civiltà.

Rielaborato da Le festività Fiorentine – Tradizioni e ricorrenze dell’anno, a cura di Luciano Artusi e Anita Valentini.

 


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