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Dante e la Firenze medievale


La Firenze medievale e le case torri

 

La Firenze di Dante è una città perennemente in conflitto: guerre con le città vicine, insidie politiche e lotte intestine.

Visitarla significa addentrarsi in un dedalo di strade rimasto fortunatamente integro dove si incontrano gli edifici che sono stati più significativi nella sua vita.

 

I luoghi di Dante a Firenze 

 

Partendo dal Battistero, il bel san Giovanni, e percorrendo le strade che lui stesso percorse si passa per Piazza Santa Elisabetta, via del Corso con le case dei Donati, via S. Margherita con la chiesa di S. Margherita de’ Cerchi che ospita la tomba di Beatrice e dove forse Dante sposò Gemma Donati.

Poco lontano alla Chiesa di Santa Maria Maggiore fra le suggestive opere d’arte conservate in chiesa si può vedere la tomba di Brunetto Latini, precettore di Dante…finito all’Inferno.

A piazza San Martino si ammira la severa Torre della Castagna, antica sede della Repubblica fiorentina, la Badia fiorentina e il Bargello, dove fu proclamata la condanna di Dante all’esilio e dove si conserva uno dei più antichi ritratti del poeta.

In piazza della Signoria erano le antiche case ghibelline degli Uberti, abbattute dopo il trionfo della fazione guelfa.
Percorrendo Chiasso Baroncelli, via Lambertesca e via Por Santa Maria giungiamo al Ponte Vecchio, presso il quale è la torre degli Amidei, legata all’episodio dell’uccisione di Buondelmonte Buondelmonti e all’inizio della faida fra Guelfi e Ghibellini che costrinse Dante all’esilio.
Da Borgo Santi Apostoli ci dirigiamo verso la piazzetta del Limbo e alla chiesa dei Santi Apostoli, gioiello dell’architettura romanica.

 

Casa di Dante, Firenze

L’eredità di Dante a Firenze

 

Dopo l’unità d’Italia vi fu una riscoperta della figura e dell’opera di Dante in chiave patriottica che culminò nel 1865 con le celebrazioni per il seicentesimo anniversario della nascita e con le numerose lapidi dantesche nel centro storico.
Momenti fondamentali delle celebrazioni furono la costruzione della casa di Dante, la realizzazione del cenotafio all’interno della Chiesa di Santa Croce e della statua di Dante realizzata da Enrico Pazzi, alla fondazione della Società dantesca italiana: una storia di amore-odio che vive ancora oggi, anche nelle espressioni più comuni dell’italiano.

 


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