Rosso e Pontormo in mostra e oltre

La mostra di palazzo Strozzi ci accompagna a riscoprire le opere di due grandi pittori del Cinquecento e per riflettere sulla nascita della “maniera moderna”. Pontormo e Rosso sono perfettamente coetanei, ma le loro vite e le loro scelte artistiche sono state spesso contrastanti.

Erano uomini del loro tempo e hanno vissuto cambiamenti storici: la fine della Repubblica fiorentina, la Riforma luterana, il sacco di Roma e la presa del potere dei Medici. Quest’inquietudine si riflette anche nelle loro opere ma in maniera diversa e talvolta contradditoria. Entrambi erano arrivati giovani, ma non inesperti nella bottega di Andrea del Sarto, che lavorava in SS. Annunziata, una delle principali chiese della città. e forse tutti insieme vanno a Roma nel 1511, ricavandone emozioni diverse: Pontormo affascinato da Raffaello e da un linguaggio che unisce naturalezza e grandiosità, mentre Rosso rimane attaccato alla purezza, anche spirituale, del primo Rinascimento fiorentino.

Dopo questi esordi le strade si dividono: Pontormo rimane a Firenze, fa una vita ritirata e vede poche persone. Il suo lavoro prosegue alla Villa di Poggio a Caiano e in opere per chiese e privati. Rosso inizia i suoi viaggi, fra la Toscana e Napoli, e produce opere severe e arcaiche.

Rosso fiorentino, Sposalizio della vergine
Negli anni della maturità Rosso rientra a Firenze, dove lascia alcuni capolavori come Lo Sposalizio della Vergine, carica di suggestioni platoniche e cabalistiche, mentre Pontormo si rifugia alla certosa del Galluzzo dove i suoi affreschi mostrano lo studio approfondito dell’arte tedesca, in particolare di Dürer.

Per il finale non mancano i colpi di scena: Rosso fiorentino che si trovava a Roma durante il sacco perde tutto, viene imprigionato infine fugge verso Arezzo, Venezia e infine la Francia, dove incontra un grande successo. Di Pontormo dopo la Visitazione non rimane quasi nulla: le opere distrutte o perdute lasciano solo suggerimenti incompleti.

La visita

Fra opere inedite, restauri eccellenti, disegni e ritratti, la mostra è un passaggio irrinunciabile fino a luglio 2014.

Se volete visitarla con una guida qualificata per approfondire la storia di Pontormo e Rosso, o volete visitare gli altri luoghi di Firenze legati alla maniera moderna (la cappella Capponi a Santa Felicita, Palazzo Vecchio, la Certosa, San Lorenzo) chiedete un itinerario personalizzato.

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