Dio Fluviale di Michelangelo
Una nuova opera di Michelangelo a Firenze
Sembra impossibile, tuttavia c’è una nuova opera di Michelangelo da vedere a Firenze. Non è stata scoperta oggi, ma a lungo è stata preclusa alla visita. Ora finalmente è esposta nella sala dell’Accademia delle Arti e del Disegno e ha trovato la collocazione che le dà la giusta visibilità.
Si tratta del Dio Fluviale, detto anche il Dio Fiume. È l’unico modello creato da Michelangelo esistente, e già solo questo conferisce a quest’opera un valore assoluto.
Dio Fluviale
Il Dio Fluviale è un grande modello in terra cruda ovvero argilla, realizzato da Michelangelo fra il 1525 e ‘inizio degli anni ‘30. Fu concepito per realizzare una scultura da collocare nella Sagrestia Nuova delle Cappelle Medicee. Il Dio Fluviale è luna figura di vecchio, in posizione distesa. L’immagine simbolica, una divinità fluviale da accostare alle tombe dei Medici, doveva rappresentare non solo lo scorrere della vita, ma anche la sua origine.
Il modello
Era, ed è pratica, prima di scolpire il marmo, realizzare un modello della scultura. La creazione del modello è la prima ineludibile fase del lavoro. Nel plasmare un materiale duttile lo scultore dà forma alla sua idea, gli conferisce la tridimensionalità che gli schizzi preparatori non possono avere. Nel modello definisce le proporzioni e le misure. Il modello è dunque, dopo lo schizzo, la prima fondamentale fase del lavoro. Viene realizzato in materiali vari: argilla, terra cruda, gesso.
Come entrare nella bottega dello scultore
Proprio per questo il Dio Fluviale ha un’importanza fondamentale e vi invitiamo a vederlo: illustra il momento creativo di Michelangelo.
Girando intorno alla grande figura reclinata si può davvero immaginare come l’idea abbia preso appena forma. Vedere il Dio Fluviale è come assistere al potente momento creativo, al materializzarsi dell’idea, alla vera nascita dell’opera d’arte. Vedere il Dio Fluviale è davvero come entrare nella bottega di Michelangelo .
L’unico modello di Michelangelo
Non esistono altri modelli di Michelangelo. Dunque solo visitando la sala dell’Accademia delle Arti del Disegno si può scoprire un lato solitamente nascosto dell’arte di Michelangelo. E ancor di più, si può intuire quello che non amava mostrare: il lungo, faticoso processo creativo. Sappiamo tutti come Michelangelo, che riteneva il suo talento un dono divino, volesse mostrare solo l’opera conclusa. Vale a dire la perfezione raggiunta, ed questo è quello ammiriamo nei musei dove le sue sculture sono esposte. Qui ammirando il Dio Fluviale, l’unico modello di Michelangelo, possiamo invece vedere il processo che lo portava a raggiungere la perfezione.
Il Dio Fluviale all’Accademia delle Arti e del disegno
La sala dove è esposto il Dio Fluviale è nella sede dell’Accademia delle Arti e del Disegno in via Orsanmichele. Importante da non confondere con la Galleria dell’Accademia, che ospita il famosissimo David. Il Dio Fluviale nel 1534 era nella Sagrestia Nuova, dove dove servire alla creazione del marmo. Dopo il trasferimento di Michelangelo a Roma rimase in possesso del granduca Cosimo I dei Medici, che poi lo donò a Bartolomeo Ammannati. Il 28 aprile 1583 l’Ammannati a sua volta lo donò generosamente all’Accademia delle Arti del Disegno, “a benefizio dei giovani che volevano studiare”.
Il Dio Fluviale ha avuto una storia avventurosa, fu ritenuto perduto, ritrovato nel 1791, esposto in sedi diverse, è finalmente tornato alla sua casa quella dell’Accademia delle Arti e del Disegno, che ha provveduto all’ineludibile restauro, e all’eccellente allestimento della sala.
Visita del dio Fluviale
Possiamo visitare il Dio Fluviale durante la visita della città, aggiungerlo alle nostre visite guidate sulla Scultura del Rinascimento o su Michelangelo il lunedì, martedì, mercoledì e il venerdì dalle 10 alle 13, oppure dalle 14 alle 17.
È un’opportunità unica di entrare a fondo nel mondo dell’arte, ma soprattutto è come assistere all’atto creativo del divino Michelangelo. E chi l’avrebbe detto: ora c’è una nuova opera di Michelangelo da vedere a Firenze.